Export e internazionalizzazione non sono la stessa cosa: scopri perché

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Spesso chi parla di internazionalizzazione di un’azienda si riferisce alla sua attività di export. I due termini, in realtà, non sono sinonimi e indicano due processi che, sebbene siano correlati e spesso conseguenza l’uno dell’altro, devono essere considerati distintamente.

L’export è una forma di internazionalizzazione che riguarda solo i beni e i servizi offerti dall’azienda e si riferisce alla vendita degli stessi in Paesi diversi da quello di produzione o domestico; l’internazionalizzazione in senso lato, d’altra parte, è un processo più ampio che coinvolge l’impresa nel suo complesso.

“Sicuramente l’esportazione è il primo passo – afferma Lorenzo Meroni, esperto di internazionalizzazione d’azienda e CEO di Tenet Swiss – ma non si può parlare di internazionalizzazione senza un piano strategico che preveda fondamentali passaggi successivi, come gli investimenti all’estero, l’apertura di nuove filiali, la delocalizzazione della produzione, e altre forme di coinvolgimento economico nel nuovo Paese.”

Da questa precisazione semantica derivano alcune importanti differenze sostanziali tra esportazione e internazionalizzazione che l’imprenditore deve conoscere per muoversi con consapevolezza sul mercato internazionale.

Innanzitutto, le risorse richieste per iniziare a esportare i propri prodotti sono di gran lunga inferiori a quelle necessarie per avviare un vero e proprio processo di internazionalizzazione dell’azienda che, come visto poco sopra, richiede un consistente investimento economico, logistico, e di risorse umane.

Se si considera la semplice esportazione, quindi, il rischio d’impresa è più contenuto perché, banalmente, più contenute sono le risorse che si mettono in gioco; ma è importante sottolineare che nella maggior parte dei casi anche il ritorno sull’investimento sarà inferiore rispetto a un’operazione di internazionalizzazione.

Inoltre, l’internazionalizzazione richiede un adattamento più profondo al mercato locale, che può riguardare i gusti del pubblico, le tradizioni e – soprattutto – il rispetto delle leggi locali per l’attività imprenditoriale. Sono aspetti sicuramente rilevanti anche per la semplice esportazione, seppure in modo più contenuto.

Esportazione e internazionalizzazione, però, hanno un aspetto fondamentale in comune: sono processi che non possono essere messi in moto senza una adeguata pianificazione. “Senza organizzazione e senza una buona solidità aziendale, il rischio di sprecare risorse e di commettere errori, anche irrecuperabili, è elevato – conclude Meroni – Ecco perché è consigliabile affidarsi a consulenti esperti della materia, che partano da un’attenta analisi della situazione attuale per proporre un piano di sviluppo internazionale realistico e proficuo”.

Tenet For Export è l’unità operativa di Tenet Swiss
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